Welfare aziendale, due importanti accordi per il settore metalmeccanico

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Filippo Chiappi –

Nell’ottica e nell’orbita della grande espansione del wefare aziendale per il tramite dei flexible benefits, è opportuno segnalare due importanti accordi. In data 20 febbraio 2018 Unionmeccanica Confapi con Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil hanno stabilito che i flexible benefits quantificati in € 150 (da intendersi costo azienda) per il 2018 stabiliti dall’accordo di rinnovo 3 luglio 2017  dovranno essere messi effettivamente nella disponibilità dei lavoratori entro il 30 marzo 2018.

In data 9 aprile 2018, è stato siglato – tra l’ASSOTELECOMUNICAZIONI ASSTEL e la SLC CGIL, la FISTEL CISL, la UILCOM UIL – l’accordo in merito all’attivazione degli strumenti di welfare per i lavoratori del comparto Telecomunicazioni. Con riferimento all’accordo di programma del 23 novembre 2017  , con il verbale di accordo 9 aprile 2018, le parti  hanno definito le misure applicative del welfare.

Dal 1° luglio 2018 – e solo per l’anno 2018 – le aziende attiveranno strumenti di welfare per i dipendenti fino a concorrenza di € 120,00 (da intendersi costo azienda). Hanno diritto alle prestazioni di welfare i lavoratori non in prova, in forza al 1° luglio 2018, assunti con contratto a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato che abbiano maturato almeno 3 mesi, anche non consecutivi, di anzianità di servizio nel corso del 2018. Il valore è riproporzionato per i lavoratori in part-time. Sono esclusi i lavoratori in aspettativa non retribuita nel periodo 1° luglio – 31 dicembre 2018.

Con il Verbale in oggetto, Le Aziende, in sede di esame congiunto con le RSU, individueranno una gamma diI beni e servizi finalizzati a migliorare la qualità della vita personale e familiare privilegiando quelli con le  finalità di educazione, istruzione, ricreazione e di assistenza sociale e sanitaria. I lavoratori potranno destinare la somma al fondo di previdenza Telemaco (f.do di previdenza integrativa chiuso).

Le misure di cui sopra per il principio di parità di trattamento si estendono anche ai lavoratori somministrati con esclusione di quegli istituti destinati al solo personale diretto (previdenza integrativa; assistenza sanitaria integrativa..etc).

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