Lavoro, le novità contenute nella legge di bilancio

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Filippo Chiappi

Nel pacchetto della legge di Bilancio entra finalmente il taglio al cuneo previdenziale per le nuove assunzioni.

La manovra di fine anno mira a rilanciare l’occupazione – scesa drasticamente negli ultimi mesi per la fine degli sgravi del Job Act – con una serie di misure che dovrebbero incentivare i contratti di lavoro a tempo indeterminato. In particolare per le nuove assunzioni viene previsto lo sgravio dei contributi.

Ma procediamo con ordine e vediamo in cosa consiste l’incentivo governativo.

Incentivi all’occupazione – Sgravio triennale

1) E’ riconosciuto, per un periodo massimo di trentasei mesi, uno sgravio contributivo pari al 50%, con esclusione dei premi INAIL, nel limite massimo di importo pari a 3.000 euro annui, ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato lavoratori:

– di età inferiore a 35 anni, a partire dal 1° gennaio 2018

– di età inferiore a 30 anni, se l’assunzione viene effettuata nel 2019. Restano esclusi i contratti di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato.

Lo sgravio, nel rispetto del limite di età, spetta anche in caso di:

– prosecuzione, successiva al 31 dicembre 2017, di un contratto di apprendistato – conversione a tempo indeterminato di un contratto a termine.

Per beneficiare del bonus contributivo, l’impresa non dovrà aver effettuato licenziamenti individuali per motivo oggettivo o licenziamenti collettivi (ex lege n. 223/91) nella stessa unità produttiva sei mesi prima dell’assunzione del giovane, e non dovrà licenziare per giustificato motivo oggettivo il neoassunto nei sei mesi successivi o un lavoratore con la stessa qualifica, impiegato nella stessa unità produttiva. Innanzi a tale situazione, la penalità è la revoca dell’esonero contributivo ed il recupero di quanto giù usufruito.

2) La percentuale di esonero sale al 100%, fermo restando il limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua, nel caso di datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato, entro sei mesi dal l’acquisizione del titolo di studio studenti che hanno svolto presso il medesimo datore attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale o in alta formazione. Non si fa cenno agli altri requisiti dei giovani:

• Assenza di precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato;

• Portabilità dell’incentivo;

• Revoca in caso di licenziamento entro sei mesi o nei precedenti sei mesi.

3) Agevolazioni per le SOLE assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno: valevoli solo per 12 mesi e per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018.

Il comma 893 non è immediatamente operativo in quanto rimanda con una serie di provvedimenti, per l’anno 2018, l’integrazione dell’esonero contributivo previsto dal comma 100, alla attivazione di programmi operativi nazionali (PON), cofinanziati da Fondo sociale europeo e di programmi operativi complementari (POC), nell’ambito degli obiettivi specifici e nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Essi riguarderanno:

– in primis, persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del d. lgs. n. 150/2015.;

– in secundis, le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori “under 35” effettuate nel periodo 1° gennaio – 31

dicembre 2018, in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

– in terzis, ll beneficio potrà riguardare, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel periodo 1° gennaio –

31 dicembre 2018, anche soggetti “over 35”, privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

– in quater, comunque sia, i lavoratori da assumere non devono aver avuto un rapporto di lavoro, nei sei mesi precedenti

l’assunzione, con il medesimo datore di lavoro.

– i requisiti di cui sopra debbono essere rispettati all’atto dell’assunzione ovvero della trasformazione di un contratto a tempo determinato in un rapporto a tempo indeterminato.

– Le agevolazioni previste dal comma 100 della legge di Bilancio medesima saliranno dal 50% al 100%, nel limite massimo di importo su base annua pari a € 8.060 annui.

– L’esonero contributivo è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, limitatamente al periodo di applicazione degli stessi)

– Si conferma l’obbligo di rispettare la regola delde minimis.

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