Dimissioni telematiche anche in Serie A 

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La procedura telematica di presentazione delle dimissioni e delle risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro sbarca nel calcio professionistico.Con una circolare del 22 luglio scorso, infatti, la Lega Calcio ha sollecitato tutte le squadre della Serie A ad applicare anche ai rapporti di lavoro con i calciatori, gli allenatori, i direttori sportivi e i preparatori atletici la nuova disciplina delle dimissioni, introdotta dall’art. 26 del d.lgs. n. 151 del 2015.

Sulla base di queste norme, il legislatore ha introdotto l’obbligo per i lavoratori – tutti, salvo alcune eccezioni espressamente indicate – di rassegnare le dimissioni (oppure le risoluzioni consensuali) seguendo un’apposita procedura telematica (che inizia con l’accesso al sito http://www.cliclavoro.it mediante un apposito PIN rilasciato dall’Inps), a pena di inefficacia dell’atto.

La circolare emanata dalla Lega Calcio ricorda alle proprie associate che tale normativa deve considerarsi obbligatoria anche per le dimissioni e le risoluzioni consensuali sottoscritte dagli sportivi professionisti, cioè quelle categorie di lavoratori il cui rapporto è disciplinato dalla legge n. 91/1981: rientrano nella categoria, come accennato, i calciatori, gli allenatori, i preparatori atletici e i direttori sportivi che dipendono da squadre professionistiche.

La stessa circolare precisa che, in applicazione della nuova normativa, la Lega Calcio non potrà accogliere il deposito di risoluzioni consensuali effettuate con modalità difformi da quelle previste dalla legge. Le società, dopo aver sottoscritto le risoluzioni con le modalità tradizionali, dovranno quindi esigere dallo sportivo il completamento della procedura telematica, per dare efficacia all’accordo.

La nota precisa, inoltre, che le risoluzioni consensuali saranno considerate efficaci dalla Lega Calcio solo dopo il decorso di 7 giorni.

Questa precisazione tiene conto del fatto che le dimissioni e le risoluzioni consensuali possono essere revocate unilateralmente, secondo la nuova disciplina, entro 7 giorni; va tuttavia evidenziato che il rapporto di lavoro si interrompe nel momento in cui viene completata la procedura (oppure alla fine del periodo di preavviso, se esiste e viene lavorato), senza che sia necessario attendere il decorso dei 7 giorni.

La circolare aiuterà a dissipare molti dei dubbi esistenti in merito all’applicabilità della procedura telematica al lavoro sportivo (dubbi sollevati anche dal Sole 24 Ore in seguito alle dimissioni di Marcelo Bielsa dalla Lazio); la questione non può dirsi tuttavia ancora essere considerata definitivamente risolta, perché la circolare della Lega Calcio, seppure autorevole, è un atto privo di efficacia giuridica. Un pronunciamento ufficiale del Ministero del lavoro sarebbe utile, anche per prevenire eventuali letture difformi da parte di altre leghe professionistiche.

 

 

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