Produttività, in scadenza il termine per modificare i vecchi accordi

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Alessandro Rota Porta

Restano pochi giorni per depositare alle direzioni territoriali del Lavoro gli accordi dei premi di produttività riferiti al 2015: infatti, il termine inizialmente fissato al 15 giugno scorso, da parte del decreto interministeriale 25 marzo 2016, è stato prorogato al 15 luglio 2016, con avviso del ministero del Lavoro. Peraltro, la disciplina in oggetto è stata anche chiarita dalla circolare congiunta Lavoro-Entrate n. 28/E/2016.

Ma entriamo nel dettaglio circa gli aspetti da tenere in considerazione con riferimento al deposito che – si ricorda – deve avvenire attraverso la procedura telematica messa a disposizione sul sito Cliclavoro ed è propedeutico all’applicazione della detassazione, ossia l’imposta agevolata del 10% sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali, agli emolumenti incentivanti effettuati nel periodo d’imposta 2016 e successivi.

In primo luogo, occorre verificare il presupposto fondamentale per avere accesso all’agevolazione ossia la presenza di un contratto collettivo aziendale (o l’applicazione di un accordo sindacale territoriale) con le caratteristiche richieste dal Dm del 25 marzo 2016 e sottoscritto secondo i canoni individuati dall’articolo 51, del Dlgs 81/2015: l’intesa deve essere firmata da associazioni e rappresentanze sindacali che siano espressione di organizzazioni dotate di rappresentatività comparativa a livello nazionale. Qualsiasi altra fonte regolatrice di meccanismi premiali non è idonea allo scopo.

Anche nel caso in cui le erogazioni di produttività si riferiscano a premi di risultato o di partecipazione agli utili relativi al 2015 (corrisposte nel 2016 o negli anni successivi) l’applicazione al trattamento di favore è sempre condizionata al rispetto delle condizioni individuate dalla legge 208/2015 e dal Dm attuativo: in sostanza, come esplicitato dalla circolare 28,  deve sussistere una sostanziale corrispondenza delle previsioni contenute nel contratto aziendale o territoriale ai parametri di misurazione indicati dal Dm.

L’intervento di prassi apre anche alla “sistemazione” degli accordi non conformi alla disciplina descritta ovvero ad una sorta di “upgrade” di quelli già coerenti ma ai quali si vogliano inserire nuove formule incentivanti, quali la distribuzione di utili al dipendente o la sostituzione del premio in misure di welfare: così, le parti potranno adattare le intese stipulate prima dell’entrata in vigore del nuovo quadro regolatorio rivisitandone le clausole ed uniformandole al contesto delineato, attraverso la sottoscrizione di un accordo integrativo (da depositare nel termine di 30 giorni dalla stipula medesima, attraverso l’apposita procedura).

In questa ipotesi saranno però detassabili solo gli emolumenti corrisposti in data successiva alle integrazioni descritte.

Esperite le verifiche circa l’<<inidoneità>> dell’accordo, bisogna poi prestare attenzione ai termini di deposito, che differiscono a seconda delle casistiche passate in rassegna: con riferimento a questo aspetto si possono individuare due distinti regimi temporali.

Il primo nei confronti dei contratti collettivi stipulati prima del 16 maggio 2016 (data di pubblicazione del Dm del 25 marzo) che dovranno, appunto, essere depositati entro il prossimo 15 luglio: questa scadenza riguarda anche le intese sottoscritte nel 2015 o in precedenza – che abbiano validità pluriennale – purché conformi all’attuale regolamentazione. Le aziende che avessero già provveduto al deposito presso la Dtl competente (a mano, con raccomandata o con Pec) non sono tenute a ripeterlo ma dovranno comunque effettuare la denuncia telematica di conformità, indicando nel modulo la data dell’avvenuto deposito e la Dtl presso la quale lo stesso è avvenuto.

Un secondo termine concerne, infine, gli accordi sottoscritti dal 16 maggio scorso: per questi il deposito va (andava) fatto entro 30 giorni dalla loro sottoscrizione, unitamente alla dichiarazione di conformità alla disposizioni del Dm, contenuta nel modulo online.

In ogni caso l’adempimento deve sempre avvenire in via preventiva all’effettiva corresponsione degli elementi premiali.

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