Bonus lavoro, ancora pochi mesi per godere degli incentivi 

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Restano ancora pochi mesi per beneficiare del corposo incentivo contributivo introdotto dalla legge di stabilità per chiunque assume dipendenti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato entro il 31 dicembre del 2015.Per i datori di lavoro che faranno questa scelta, la legge prevede un beneficio economico molto rilevante: non si pagano i contributi previdenziali per i tre anni successivi all’assunzione, sino a un tetto massimo di 8060 euro l’anno. In concreto, questo vuol dire che nel triennio il risparmio può arrivare ad oltre 24 mila euro complessivi.

Considerato che la nuova assunzione potrà beneficiare anche delle regole sul c.d. contratto a tutele crescenti, il rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato diventa la forma contrattuale più conveniente per le imprese che intendono per impiegare stabilmente nuovo personale.

Le regole per accedere all’incentivo sono costruite in modo tale da ampliare il più possibile la platea dei beneficiari; pertanto, non sono previste soglie massime di utilizzo, non è necessario (al contrario di quanto previsto per misure sperimentate, con scarsi risultati, in passato) che l’assunzione comporti un incremento dell’organico, e non è prevista alcuna procedura burocratica per fruire dell’incentivo (viene applicato in automatico).

Le condizioni minime da rispettare per la fruizione della misura sono riassunte in maniera chiara dalla circolare n. 17/2015; il requisito più rilevante è quello dell’assenza di un rapporto a tempo indeterminato nel semestre precedente.

Pertanto, se un lavoratore ha lavorato con un contratto a tempo indeterminato presso un’altra azienda, l’incentivo spetta solo se sono passati almeno sei mesi dalla precedente attività.

Non esiste alcun vincolo, invece, se quel lavoratore ha lavorato in precedenza (anche fino al giorno prima, e anche presso lo stesso datore di lavoro) con un contratto flessibile, che sia d tipo subordinato (a termine, di somministrazione, ecc) oppure autonomo (progetto, partita iva, ecc.).

L’incentivo spetta anche se l’assunzione è obbligatoria per legge (es. per assunzioni di un lavoratore disabile oppure di un ex dipendente a termine che ha maturato un diritto di precedenza) mentre non può essere erogato se il datore di lavoro viola il diritto di precedenza di un altro dipendente. Così, ad esempio, se il lavoratore A viene assunto a tempo indeterminato perché ha maturato un diritto di precedenza, si applica l’esonero contributivo. Se invece al suo posto viene assunto il lavoratore B, in violazione del suo diritto di precedenza, non spetta l’incentivo.

La misura si applica, alle stesse condizioni appena descritte, anche per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dalle agenzie per il lavoro che somministrano manodopera.
(Il Sole 24 Ore 10 agosto 2015, G. Falasca)

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