Rappresentanza sindacale: la direttiva del Ministero del Lavoro

Posted by

Stefania Cordeddu

 

In data 26.09.2014 il Ministero del Lavoro ha pubblicato la Direttiva n.31/0006029 in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale.

  • Va premesso che il tema della rappresentanza e rappresentatività sindacale e il monitoraggio della contrattazione collettiva nel settore privato costituiscono elementi fondamentali per la regolazione e l’attuazione di gran parte della disciplina in materia lavoristica e previdenziale e i criteri e parametri di identificazione e misurazione della consistenza associativa rappresentano da sempre, secondo la citata Direttiva, una competenza istituzionale delle strutture centrali e territoriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

  • Quest’ultimo svolge un’importante attività di monitoraggio sulla consistenza dei dati organizzativi a livello nazionale e territoriale delle organizzazioni sindacali nel settore privato e tiene l’archivio dei relativi contratti.

Sulla materia della rappresentatività sindacale e quella dell’individuazione dei relativi parametri ai fini di una sua certificazione, sono intervenuti, l’accordo interconfederale del 28/06/2013 e i successivi accordi del 31/05/2013 e del 10/01/2014, stipulati tra Confindustria e CGIL, CISLe UIL, con i quali si è voluto dare applicazione all’accordo del giugno 2011.

In sintonia con tali accordi e unitamente alla Sentenza n. 231/2013 della Corte Costituzionale e il nuovo testo unico del 10/01/2014, la direttiva in esame, ritiene che vada valorizzato il parametro rappresentato dai risultati delle elezioni delle rappresentanze sindacali unite, RSU.

  • A tale scopo stabilisce che l’amministrazione dovrà impegnarsi nella raccolta, elaborazione e messa a disposizione dei dati relativi alle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie. Tale attività coinvolgerà sia gli uffici a livello centrale che periferico.

 

  • Per quanto riguarda il livello territoriale i Comitati provinciali dei garanti, presieduti dai direttori delle DTL, provvederanno a raccogliere i dati elettorali relativi alle elezioni delle RSU. Gli stessi Comitati avranno, altresì, il compito di raggruppare tali dati per ciascuna organizzazione sindacale e di trasmetterli al CNEL e alla direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro e delle relazioni industriali.

 

  • L’INPS invece, sulla base di una specifica convenzione con le parti sociali, provvederà a raccogliere i dati sulla rappresentanza con riferimento alle deleghe associative. Tali dati andranno trasmessi al CNEL e alla direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro e delle relazioni industriali.

 

In conclusione il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali afferma che quanto esposto rappresenta una delle priorità d’azione per le strutture centrali e territoriali del Ministero, atteso che l’obbiettiva individuazione di interlocutori sindacali rappresenta un elemento di certezza sia nell’ambito delle normali relazioni industriali che, più in generale, nell’ambito di nuove regole del mercato di lavoro che possono coinvolgere attivamente le stesse parti sociali, come del resto richiesto a più riprese dall’Unione europea.

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