Stefania Cordeddu

Il decreto ministeriale del 13 febbraio 2014 stabilisce le procedure semplificate per l’adozione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese.
Lo scopo del documento approvato dalla Commissione Consultiva Permanente per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, allegato al menzionato decreto, è di fornire alle piccole e medie imprese, che adottano un modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza, indicazioni organizzative semplificate, di natura operativa.
Tale procedura semplificata tiene conto dell’articolazione della struttura organizzativa e considera:
• L’eventuale coincidenza tra l’alta direzione, il datore di lavoro e l’organo dirigente ai sensi del D. Lgs. 231/01;
• L’esistenza o meno di un unico centro decisionale e di responsabilità;
• La presenza o meno di dirigenti;
• La presenza di soggetti sottoposti alla altrui vigilanza.
La realizzazione di un modello di organizzazione e gestione (MOG) rappresenta un impegno, in particolare per le imprese con un numero minimo di lavoratori e con una struttura organizzativa semplice. Un MOG efficacemente attuato migliora la gestione della salute e sicurezza sul lavoro ma l’adozione, non essendo da considerarsi obbligatoria, deve essere valutata dalla Direzione Aziendale in virtù delle proprie necessità ed esigenze gestionali ed organizzative.
L’Alta Direzione deve definire la Politica Aziendale, indicando la propria visione, i valori essenziali e le convinzioni dell’azienda in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La Politica è elaborata sulla base di conoscenze ed attente valutazioni sulle condizioni dell’azienda. È necessario considerare e analizzare le attività aziendali, il personale addetto, le risorse impiegate e i seguenti aspetti:
• Caratteristiche dell’azienda, della sua organizzazione nonché del contesto geografico e socio-economico;
• Dati di precedenti eventi negativi;
• Conoscenza ed informazioni sulle attività lavorative ed individuazione e descrizioni dei processi aziendali;
• Valutazione dei rischi dell’azienda;
• Autorizzazione, documenti e certificati aziendali, legislazione applicabile.
Gli obiettivi e la pianificazione delle attività di miglioramento del sistema sono definite considerando, ad esempio:
• le evoluzioni legislative
• i rischi per la salute e la sicurezza
• la politica e i risultati conseguiti
• la consultazione ed il coinvolgimento dei lavoratori.

Nel Piano di Miglioramento sono individuate: le tempistiche, le priorità degli interventi da realizzare e le risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie alla loro realizzazione.
La Valutazione dei Rischi è un processo di valutazione documentata di tutti i rischi per la salute e la sicurezza delle persone che accedono ai luoghi di lavoro dell’azienda. La finalità della valutazione dei rischi è anche quella di individuare adeguate misure di prevenzione e protezione e di elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. Questo processo è condotto sotto la responsabilità non delegabile del Datore di Lavoro, che effettua la valutazione ed elabora il documento in collaborazione con il Servizio di Prevenzione e Protezione e con il Medico Competente, ove presente, previa consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, o con il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale.
La gestione delle emergenze si caratterizza come l’insieme delle misure straordinarie da attuare in caso di pericolo grave e immediato. È necessario, pertanto, individuare le possibili situazioni di emergenza che possono creare danni alle persone e alle cose e definire le azioni da mettere in atto per fronteggiare ciascuna di esse.
Il datore di lavoro o un suo incaricato deve assicurarsi, nella selezione degli appaltatori e nella gestione degli appalti, che vengano applicati i principi di salvaguardia della sicurezza e della salute dei lavoratori.
Il datore di lavoro o un suo incaricato gestisce le comunicazioni interne ed esterne relativamente alle tematiche di Salute e Sicurezza, coinvolgendo quando opportuno i lavoratori dell’azienda. L’efficace attuazione del MOG passa necessariamente attraverso la piena responsabilizzazione di tutti i soggetti presenti nel luogo di lavoro.
In base alle risultanze dei rischi ed in conformità con la legislazione vigente ed i contratti collettivi di lavoro applicati, tenendo conto delle capacità e delle condizioni dei lavoratori, il datore di lavoro o un suo incaricato pianifica, predispone ed attua il Programma annuale di formazione, informazione e addestramento per tutte le figure aziendali.
Le verifiche periodiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate o dei modelli sono un requisito importante e determinante del MOG. Il processo di verifica dell’efficacia delle procedure o modelli deve tener conto:
• Infortuni;
• Incidenti e situazioni pericolose
• Non conformità, azioni correttive e preventive.
Le necessità di sorveglianza, monitoraggio e misurazione sono identificate anche a seguito della valutazione dei rischi. Il datore di lavoro non può delegare le attività di valutazione dei rischi, la redazione del relativo documento e di designare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, RSPP, può invece delegare le altre funzioni con le modalità ed i limiti previsti dall’art. 16 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
In conclusione un idoneo sistema di controllo sull’attuazione del modello va effettuato, oltre che con le attività di vigilanza e verifica, anche attraverso la combinazione delle attività di due processi che sono strategici per l’effettività e la conformità del MOG: gli audit interni di sicurezza ed il riesame.

Riferimenti: D.M. 13 febbraio 2014; D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; Documento della Commissione Consultiva nella seduta del 27.11.2013; art. 25-septies, del D.Lgs. n. 231/2001; http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/Pages/20140225_proceduresemplificate.aspx.

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