Destinazione Italia: sintesi delle misure

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Stefania Cordeddu

Decreto legge 145/2013 – Destinazione Italia

Il decreto legge Destinazione Italia contiene una serie di interventi urgenti al fine di attrarre investimenti esteri e migliorare l’ambiente delle imprese.

Nella speranza che il nuovo anno sia migliore per la nostre imprese e che la normativa non resti lettera morta, si propongono in sintesi alcune delle novità:

• Rafforzare la vigilanza con l’assunzione di nuovi ispettori e tecnici e con la riorganizzazione del Ministero del Lavoro in modo da permettere una maggiore incisività degli interventi da parte del personale ispettivo.

• Accordi fiscali con l’Agenzia delle Entrate per attuare il piano sulla certezza del fisco, attraverso l’ampliamento dell’ambito di applicazione dell’istituto del ruling di standard internazionali.

• Tribunale delle società con sede all’estero, in modo da rafforzare le funzioni del tribunale e stimolare la capacità di attrarre investimenti, concentrando su un numero ridotto di sedi tutte le controversie che coinvolgeranno società con sede principale all’estero, anche se con rappresentanza stabile in Italia.

• Maggiore credito alle imprese, consentendo più diffusi canali di finanziamento delle imprese sul mercato, alternativi e complementari al credito bancario, idonei a contrastare efficacemente il credit crunch, oltre a spingere anche sull’investimento degli investitori istituzionali italiani verso il finanziamento delle imprese italiane.

• Per favorire l’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo è stabilito un credito d’imposta sul 50% delle spese incrementali in ricerca e sviluppo negli anni 2014- 2016, con agevolazione massime di 2,5 milioni di euro per impresa ed un budget totale pari a 200 milioni di euro annui.

• Misure per l’internazionalizzazione delle imprese al fine d’incentivare le esportazioni con un progetto complessivo che prevede il rifinanziamento dell’attività di promozione dell’ICE per 22 milioni di euro per l’anno 2014, l’estensione degli orari di apertura delle dogane e l’ampliamento dei consorzi per l’imprese agricole.

• Per favorire la digitalizzazione e l’ammodernamento tecnologico delle PMI verranno stanziati finanziamenti a fondo perduto mediate voucher dell’importo massimo 10.000 euro.

• Mutui agevolati a tasso zero per contrastare la crisi industriale e favorire lo sviluppo dell’autoimprenditorialità e delle piccole imprese, specialmente ad opera di giovani e donne.

• Riduzione dei costi gravanti sulle tariffe elettriche con l’introduzione di un sistema incentivante opzionale offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile. Sono stati varati, inoltre alcuni interventi finalizzati a ridurre in modo strutturale il costo della bolletta elettrica.

• Fondo di garanzia di 100 milioni per consentire l’accesso dei grandi progetti di innovazione industriali ai finanziamenti della Banca Europea per gli investimenti.

• Semplificazione e razionalizzazione delle attuali agevolazioni per le PMI concentrandole nella forma del mutuo agevolato a tasso zero ed eliminando la parte di contributo a fondo perduto per gli investimenti di piccole o micro imprese costituite da non più di sei mesi in forma societaria e in cui la maggioranza dei soci e delle quote di partecipazione sia composta da soggetti di età compresa tra 18 e i 35 anni oppure donne.

• Misure finalizzate a promuovere la costituzione di cooperative di dipendenti di impresa sottoposte a procedure fallimentari.

• Detrazioni fiscali del 65% per un massimo di 20.000 euro, per gli interventi di rete fissa o mobile che consentono l’utilizzo della connessione digitale, data nei limiti consentiti dalla normativa europea di aiuti de minimis.

• Per arginare la fuga di cervelli e per facilitare l’attrazione di investitori, studenti, ricercatori e lavoratori altamente qualificati in Italia, si introducono misure di agevolazioni per visti start-up.

Riferimenti: Decreto-Legge n. 145 del 23.12.2013; http://www.governo.it, http://www.lavoro.gov.it.

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